Babywearing…

Cosè il Babywearing?

Letteralmente “portare addosso il proprio bambino”! portarlo con fasce o altri supporti, non è soltanto un modo comodo per trasportarlo. 

Si tratta in primis di una pratica comune a molte culture che permette di spostarsi assieme in modo pratico, funzionale e sicuro.

Il babywearing deve rispettare la fisiologia del bambino, in particolare garantisce il posizionamento corretto delle anche, il sostegno da ginocchio a ginocchio, la cifosi naturale della schiena e il sostegno della zona cervicale (fondamentale in un neonato).

Rappresenta quindi una vera e propria modalità di cura e di maternage/paternage che porta benefici sia dal punto di vista psicologico ed emotivo sia da quello puramente pratico.

Babywearingsfatiamo qualche falso mito

Spesso una neo mamma si ritrova ad avere a che fare con falsi miti e pregiudizi culturali anche sul tema del babywearing; il portare viene visto da molti come una moda del momento.

E come per tutte le mode ci ritroviamo a scontrarci con i “so tutto io” che non conoscono l’argomento ma pensano sia nocivo o addirittura pericoloso.

Ci sono invece svariati studi che dimostrano che il “cucciolo d’uomo” è adatto ad essere portato.

Sono state osservate caratteristiche specifiche nel bambino e nella mamma (o nel papà) che inducono a pensare che il portare sia il comportamento naturale corretto per dare risposta ai bisogni di contatto, fisiologici e naturali in un neonato, così come in un bimbo, nelle varie fasi della crescita.

A contatto con la mamma il bimbo continua a percepire il calore della sua pelle e il battito del suo cuore, ritrovando molte delle sensazioni di quando si trovava nella pancia.

Perchè scegliere la Consulente?

La Consulente è una persona preparata, competente, in continuo aggiornamento che può sostenere e accompagnare in maniera corretta tutta la famiglia in questo mondo e durante tutto il percorso.

Saprà insegnarVi come rispettare la corretta fisiologia del bambino e vi seguirà assecondino le esigenze e lo sviluppo dei piccoli, cambiando posture e posizioni.

Durante gli incontri inoltre si possono provare diversi supporti, diverse legature e trovare le migliori soluzioni individuali, trovando gli strumenti giusti per soddisfare ognuno il proprio bisogno, che non corrisponde mai a quello di un’altra diase mamma-bambino (papà-bambino).

Si può imparare a portare anche da soli, ma intraprendere un percorso insieme ad una consulente esperta o perfezionare quanto appreso in autonomia, permetterà di portare più a lungo e con soddisfazione.

Scegliamo il supporto adatto

Esistono in commercio infinite tipologie di strumenti per portare i bambini che di solito vengono suddivisi in non strutturati, semi strutturati e strutturati.

È fondamentale per portare con serenità poter scegliere quello che risponde meglio alle proprie esigenze e che sia il più idoneo per le caratteristiche sia del portato sia del portatore; età del bambino, corporatura del genitore, uso…sono caratteristiche univoche di ognuno di noi e difficilmente corrispondono in toto a quelli dell’amica, della sorella o di altri.

Un buon portabebè deve innanzitutto garantire:

la posizione fisiologica del neonato: testa sostenuta, schiena in cifosi, sostegno da un cavo popliteo all’altro e ginocchia più in alto del sederino (la cosiddetta posizione a M)una legatura sicura;

un buono scarico sul corpo del portatore

l’utilizzo di coloranti atossici e tessuti certificati

essere fatto con tessuto idoneo al portare: prediligere tessiture a trama diagonale, che sostengono e avvolgono il corpo del bambino in modo ottimale, e con orli ben rifiniti e rintracciabili (almeno per quanto riguarda le fasce, per gli strutturati non è indispensabile);

l’assenza di inserti che potrebbero dare fastidio al bambino, o creare delle tensioni sul corpo di portato e/o portatore

Se sei indeciso sulla scelta del supporto giusto per te, puoi venire a trovarmi in Fascioteca!

Portare in sicurezza

Scegliere ed utilizzare correttamente un supporto non è sempre ovvio, trovando spesso nei negozi e in rete sempre più informazioni errate e/o contrastanti.

Vi lascio qualche semplice indicazioni per praticare un sano e sicuro Babywearing

Scegliere un portabebè idoneo all’età del bambino e alle caratteristiche del portatore, che sia rigorosamente ergonomico.

Assicurare la corretta posizione delle gambe (M) e della schiena del neonato (C), proteggendo la testina finchè non la regge da solo.

Evitare la posizione a culla.

Tenere il bambino all’altezza in cui lo si terrebbe in braccio

Non girare il bambino fronte mondo, ma assecondare la sua curiosità cambiando posizione (fianco/schiena).

Praticare il babywearing con buon senso.

Farsi affiancare da una Consulente nella scelta del supporto più adatto alle vostre esigenze.